Giornalisti uccisi, minacciati, perseguitati in Italia e nel mondo.
Qualche aggiornamento sul lavoro dei veri giornalisti, non quelli che fanno le dirette dalla Costa Concordia o le foto alla neve.
All'inizio di gennaio, il giornalista francese Gilles Jacquier, due volte premio Ilaria Alpi è stato ucciso nelle strade di Homs, Siria.
Le circostanze restano poco chiare, l'unica cosa certa è che il governo di Damasco risulta sempre meno in grado di mantenere il controllo del territorio.
http://www.giornalettismo.com/archives/195025/chi-ha-ucciso-gilles-jacquier/
Il giornalista Giovanni Tizian, 29 anni, è stato messo sotto scorta per i suoi articoli sulle infiltrazioni mafiose al Nord. Una telefonata, una voce che lo avverte che è "esposto a un rischio".
Non è successo nelle campagne napoletane, calabresi o siciliane, ma a Modena.
http://www.iomichiamogiovannitizian.org/
In russia il blogger Aleksej Navalny, popolare oppositore di Putin, è stato oggetto di una campagna denigratoria da parte del giornale Argumenty i Fakty. Promossa probabilmente dal Fronte popolare russo di Putin, la campagna si basava su una foto che ritraeva l'attivista in compagnia dell'imprenditore antiPutin Berezovskij. Foto che si è rivelata subito una bufala, smascherata dal popolo della rete che ha diffuso ironici fotomontaggi di Navalny in compagnia dei più improbabili personaggi (un pò come è successo da noi con Pisapia) allo scopo di mettere in ridicolo la presunta foto compromettente. La situazione in Russia non è rosea per l'informazione: l'abitudine ai ritocchi e il ricorso al Kompromat (materiale compromettente vero o presunto) per mettere a tacere gli avversari del potere è una triste attività che va avanti dai tempi di Stalin.
http://www.theotherrussia.org/tag/aleksei-navalny/
Infine a Mogadiscio è stato assassinato il 29 gennaio Hassan Osman Abdi, direttore di Radio Shabelle. L'omicidio è frutto della tragica situazione Somala che vede numerose parti combattere per il potere nella maniera efferata a cui l'Africa è purtroppo abituata. Hassan è il ventiquattresimo giornalista ucciso in Somalia dal 1997, e il quarto della stazione Radio Shebelle a morire in un attentato.
http://lepersoneeladignita.corriere.it/2012/02/04/ancora-un-altro-giornalista-ucciso-in-somalia/
sabato 4 febbraio 2012
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