mercoledì 19 maggio 2010

“IL GRANDE FRATELLO VI OSSERVA”



NO ALLE TELECAMERE DAVANTI ALLE SCUOLE

Nei giorni scorsi[A FINE 2008] la giunta provinciale ha approvato un pacchetto di interventi di manutenzione negli edifici scolastici del valore di 300mila €. Al di là del fatto che, come al solito, si aspetta una tragedia per effettuare manutenzioni di questo genere, fuori luogo appare, tra gli interventi previsti,l’installazione di videocamere davanti alle sedi del liceo classico e del Ginanni. Telecamere che dovrebbero “prevenire atti di vandalismo”. Ma vale la pena essere osservati da un occhio elettronico 24h su 24, che registra ogni nostro gesto, per delle semplici scritte sui muri? Uno studio effettuato nel regno unito (uno dei paesi in cui è maggiormente diffusa questa tecnologia) dimostra l’inutilità della videosorveglianza: i delitti commessi di fronte alle telecamere infatti non sono quasi mai risolti grazie all’ identificazione dei malviventi, o perché il volto non è riconoscibile a causa delle immagini di bassa qualità, o perché il semplice viso non aiuta nelle indagini(dovrebbe infatti essere già registrato negli archivi di polizia, e l’immagine mostrare chiaramente le somiglianze ad un’analisi visiva). Quali siano poi i tremendi delitti che si compiono davanti alle nostre scuole è tutto da scoprire..Per quanto riguarda i graffitari, la segnalazione obbligatoria della presenza delle telecamere consentirà a chi intende “decorare” l’edificio di agire indisturbato semplicemente celando il volto con un berretto o un cappuccio.
D’altronde basta un esempio per dimostrare quanto le telecamere siano inutili nella prevenzione: tutte le banche sono dotate di sistema di videosorveglianza(certamente avanzato e affidabilissimo) eppure le rapine continuano ininterrotte, spesso a volto scoperto, e raramente gli autori vengono arrestati grazie alle telecamere(basti pensare alla rapina di quest’estate alla popolare, quartiere s. Giuseppe).Chi saranno allora i più “osservati” dalle telecamere? Gli studenti ovviamente (di cui la maggior parte minorenni), che d’ora in poi non potranno più inscenare una protesta, mettere uno striscione o anche solo scambiarsi un bacio senza essere coscienti che qualcuno, dietro l’occhio elettronico,li sta controllando…

1 commento:

  1. sono anche d'accordo con te, taleo, ma non tollero chi fa scritte dementi, frasette d'amore del cazzo o quei bruttissimi "murales" sul muro del liceo. significa non avere rispetto per la città e per la bellezza delle cose.
    certo, sono ben altri gli interventi che bisognerebbe fare sulla struttura del classico, di altra natura e di altra entità, ma trovare un modo per proibire definitivamente le scritte sulla scuola sarebbe, a mio parere, una bella idea.
    e se le telecamere potessero diventare un modo per prevenire tutto ciò, allora sarei anche d'accordo per la loro installazione.

    un abbraccio

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