martedì 4 maggio 2010

LA CRISI UNO

LA CRISI GIOVANILE E IL RIFLUSSO NEGLI ANNI 80

Un motivo che ritorna frequentemente nella letteratura italiana degli anni ottanta è l’inquietudine giovanile, caratterizzata da delusione, fuga nell’irrazionale, sfiducia per la vita che degenera in forme autodistruttive. Causa di questi sentimenti è lo spegnersi di speranze e slanci ideali che avevano caratterizzato la stagione di proteste degli anni sessanta e settanta. Il sostanziale “fallimento del ‘68” porta al cosiddetto riflusso degli anni ottanta, anni caratterizzati da conformismo, consumismo, cinismo, individualismo, ricerca sfrenata del successo. Emblematico della crisi giovanile degli anni ottanta è “Due di due” di Andrea de Carlo. È la storia dell’amicizia tra due ragazzi, Guido e Mario, che vivono il fervente periodo della contestazione giovanile. Delusi dalla deriva dogmatica del movimento e dalla fine delle illusioni per un mondo veramente diverso, precipitano entrambi in un’insoddisfazione cronica, che si traduce in un’ incapacità ad adattarsi alla società. Guido, il più idealista e sensibile, finirà col condurre una vita errabonda e autodistruttiva alla ricerca della serenità interiore. Mario, inizialmente il più debole dei due, riuscirà invece a trovare una via d’uscita alla crisi interiore che caratterizza la sua generazione, uscendo dal “sistema” e costruendosi un’ esistenza serena lontana dalla società.

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