venerdì 7 maggio 2010

LA CRISI TRE

LA CRISI ENERGETICA – ALTERNATIVE AL PETROLIO: IL MOTORE ELETTRICO

Nell’ambito dell’emergenza ambientale dovuta all’inquinamento e nel tentativo di trovare valide alternative ai combustibili fossili, si sente parlare ormai da anni delle cosiddette “auto elettriche”. Si tratta di automobili dotate di un motore elettrico che utilizza l’energia immagazzinata in una o più batterie ricaricabili. Col termine motore elettrico si intende una macchina elettrica in cui l’energia elettrica è trasformata in energia meccanica. Una spira di lunghezza l, formata da fili di rame e percorsa da una corrente I, è immersa in un campo magnetico B. Essa riceverà una forza il cui verso è calcolabile con la regola “della mano destra”. Sottoposta a un momento torcente, la spira si muoverà di mezzo giro fino a raggiungere la posizione in cui il momento è nullo (0° o 180°). Ogni mezzo giro quindi la polarità cambierà, in modo da dare continuità alla rotazione, la quale farà muovere l’albero motore di moto rotatorio. Tale motore può essere usato anche come generatore elettrico assorbendo energia meccanica, senza subire alcun cambiamento nella sua struttura. I vantaggi di questo tipo di veicoli sono numerosi, poiché essi hanno complessivamente una maggiore efficienza energetica rispetto ai motori a combustione interna, sono più silenziosi, non producono fumi di scarico e hanno bassi costi di riparazione. Tuttavia, fino a che l’energia elettrica utilizzata per caricare le batterie sarà prodotta principalmente con la combustione di idrocarburi, queste auto rimarranno inquinanti, anche se non in modo diretto, e non risolveranno il problema dell’esaurimento prossimo delle fonti energetiche tradizionali.

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